Consiglio Comunale del 10/6/2009

Attività politico-amministrativa Aggiungi un commento

Mercoledì 10 giugno il Consiglio Comunale è stato chiamato a discutere il nuovo schema di bilancio predisposto dalla Giunta in data 18 maggio, ad un mese dall’approvazione in aula della prima “versione” del documento contabile. I fatti successivi alla seduta del 16 aprile, che avevo già descritto in due precedenti post, hanno dato ragione in tutto e per tutto a noi dell’opposizione.

Nella suddetta seduta, infatti, avevamo evidenziato tutti i limiti politici e tecnici della proposta avanzata dall’Amministrazione, limiti che ci avevano convinto ad esprimere un voto nettamente contrario.

La riproposizione dell’argomento all’ordine del giorno del Consiglio non ha migliorato le cose, al contrario!

La sola novità è stata l’ulteriore aumento della tassa sui rifiuti, per un complessivo 38% rispetto all’anno 2008.

Ovviamente, abbiamo confermato il nostro voto contrario, non senza far mancare proposte migliorative, condensate in sedici ordini del giorno votati anche dalla maggioranza.

Staremo a vedere se nel corso dell’esercizio l’Amministrazione darà concretamente seguito a tali indirizzi…

3 commenti per l'articolo “Consiglio Comunale del 10/6/2009”

  1. Giuseppe scrive:

    Il 38% in più per l’immondizia sotto casa…
    che dire, questo ci meritiamo.

    Buon lavoro.
    Giuseppe

  2. Antimo scrive:

    Il prossimo 16 Novembre,Maurizio Valenzi avrebbe compiuto 100 anni:un secolo di storia,passioni,arte che hanno fatto di Maurizio Valenzi un grande uomo,uno stimatissimo pittore,un sindaco indimenticabile.Ero un bambino quando seguivo le vicende politiche napoletane;ricordo,con grande nostalgìa,il periodo in cui Maurizio Valenzi amministrava la città di Napoli con passione,onestà,perbenismo e concretezza;pur non disponendo di una solida maggioranza nella Sala dei Baroni.Ricordo la marcia insieme agli operai dell’Ilva di Bagnoli,le più di 80000 preferenze alle elezioni comunali del 1983,il successo personale alle elezioni europee del 1984.In quel periodo,la politica era entusiasmante,coinvolgente.Ai tempi di Valenzi era uno spettacolo assistere ai consigli comunali di Napoli;sedevano politici del calibro di Almirante,Parlato,Abbatangelo,Di Donato,D’Amato,Galasso,Scotti,Geremicca,Ippolito,Picardi,Scippa,Pannella.Esisteva un duro confronto,una netta contrapposizione ma in un clima di rispetto,collaborazione e interesse per Napoli.La DC,responsabilmente,appoggiava all’esterno le giunte Valenzi,il M.S.I,con il suo strepitoso consenso che superava il 20% e con l’autorevole e stimatissima leadership di Giorgio Almirante,portava in consiglio valide proposte potendo contare ben 18 consiglieri comunali.In definitiva,era la vera politica che oggi non esiste più.Con Valenzi va via una fetta di storia di Napoli:un periodo in cui i cittadini napoletani,con la loro naturale solidarietà,riuscirono a superare con dignità il colera,il terrorismo e il terremoto.Addio,Maurizio!I napoletani ricorderanno sempre il primo sindaco comunista e quella meravigliosa stagione politica!

  3. Antimo scrive:

    Il passaggio di Melito Democratica nel PD è un evento solo formale poichè,nella sostanza,gli esponenti di spicco di Melito Democratica e i 3 consiglieri comunali che la rappresentano erano già entrati a pieno titolo nel PD locale,nello scorso autunno.Quando si tratta di riunificazioni,nel panorama del centro-sinistra,c’è sempre motivo per rallegrarsi.Ora il PD non può più commettere mosse false!Il compito che gli spetta non è semplice poichè gli ostacoli sono tanti e piuttosto complessi.A mio avviso,il problema principale è rappresentato dallo scetticismo,dall’indifferenza,dall’apatia e dalla delusione dei cittadini.Il centro-sinistra melitese,ora per responsabilità di Tizio,ora per responsabilità di Caio,dalle elezioni del 1999 a quelle recentissime del 2008,ha offerto uno spettacolo di sè poco felice:rivalità interne,personalismi,trasformismi,classi dirigenti poco convinte delle idee per le quali “lottavano”,accordi trasversali,arruolamento nelle liste di candidati poco preparati,utili solo perchè portatori di voti,hanno prodotto un’altissima percentuale di astensioni e una credibilità minima!Il PD,per qualificarsi come seria forza di cambiamento,deve avere il coraggio di ripartire dalla politica:un partito che sia diretto da persone che abbiano una coscienza di centro-sinistra;non si può essere di centro-sinistra a livello nazionale e di centro-destra a livello locale o viceversa!E’ un discorso da bandire nel modo più assoluto!In passato,anche molto recente,si sono registrate tali ambiguità che hanno reso il partito ancora meno credibile.Il PD ha bisogno di persone che rappresentino le varie zone del paese:persone stimate e credibili che meritano il consenso popolare.Agostino Pentoriero è proprio l’esempio di come il PD debba interagire con il territorio.Il paese deve uscire da questo torpore,da questa sfiducia,da quest’indifferenza che,nel corso di questo decennio,ha prodotto fenomeni clientelari,trasformismi a più non posso,gestione paternalistica della cosa pubblica,disprezzo per la politica che si è evidenziato con l’astensionismo preoccupante.La gente è stufa delle chiacchiere,vuole che il PD rappresenti questo rinnovamento.Certo,è difficile ma bisogna essere vicini al PD:sostenerlo,incoraggiarlo,motivarlo,criticarlo se necessario,bisogna starci con autonomia di pensiero,con competenze e con il coraggio di crederci.L’alternativa si costruisce solo partendo da queste basi!

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