Melito, il quarto Comune d’Italia per densità abitativa, ha dovuto affrontare negli anni scorsi tutte le fasi più aspre di quella che è comunemente nota come “emergenza rifiuti”: a dispetto di numeri sparati a casaccio dall’Amministrazione Amente negli anni 2008 – 2001, la strada verso l’uscita dalla crisi è stata e resta tortuosa e difficile, e solo un serio impegno politico e amministrativo potrà dare seguito a quanto di buono si è fatto negli ultimi due anni.
Abbiamo ancora negli occhi lo scenario nel quale si è svolta la campagna elettorale nel 2011: montagne di rifiuti in ogni angolo del territorio, roghi, cassonetti distrutti, il tutto eredità di un triennio in cui l’Amministrazione Amente, oltre a non aver posto mano in modo serio alla risoluzione del problema, aveva scaricato sulle tasche dei cittadini il prezzo salatissimo della propria inefficienza.
Stando ai dati ufficiali forniti in passato dall’Osservatorio Provinciale sui Rifiuti, scopriamo che la percentuale di raccolta differenziata realizzata sul territorio di Melito era del 3,4% nel 2008, del 14,95% nel 2009 (quando chi amministrava il Comune parlava, vaneggiando, di ben alte cifre), del 14,71% nel 2010 (e ancora si delirava e si parlava di cifre astronomiche), del 25,37% nel 2011, del 20,06% nel 2012.
Un dato, quest’ultimo, che non deve essere considerato in assoluto negativo, per le motivazioni che spiegherò più avanti.
Quando mi sono insediato come Sindaco, avevamo al suolo circa 800 tonnellate di rifiuti non raccolti e, molto spesso, incendiati. Dopo aver ripulito il territorio, ci siamo messi al lavoro per sbrogliare l’intricatissima matassa. Uno dei primi provvedimenti adottati dalla mia Giunta è stata la variazione di bilancio per reperire risorse finanziarie da destinare all’avvio della differenziata (http://www.servizi.comune.melito.na.it/albopretorio/view/2735?storico=si).
Con le iniziative messe in campo dall’Amministrazione Carpentieri si è registrato un sensibile calo della percentuale di rifiuti prodotti e conferiti in discarica. Parliamo di circa 2000 tonnellate annue rispetto al 2009 e al 2010.
Questo andamento ci ha consentito di non incrementare di un solo centesimo la TARSU, già aumentata del 67% nei tre anni di Amministrazione Amente, e ciò nonostante il fatto che, tra il 2011 e il 2012, la Provincia di Napoli ha deciso per il nostro Comune un aumento del 31% delle tariffe per l’accesso agli impianti Stir.
Pur non disconoscendo il fatto che esistono ancora criticità, posso rivendicare il fatto che la mia Amministrazione ha attuato una significativa riorganizzazione del servizio sul territorio, facendo partire una prima fase di raccolta differenziata porta a porta che ha interessato e tuttora interessa circa un terzo del territorio e della popolazione residente (http://www.servizi.comune.melito.na.it/albopretorio/view/3079?storico=si).
Inoltre, nell’anno 2012 abbiamo ridefinito tutte le convenzioni con i consorzi e le piattaforme che si occupano del ritiro e del recupero dei materiali differenziati provenienti dalla raccolta, per rendere più efficiente e produttiva tale attività.
E’ stato, così, possibile ridurre l’aggravio dei costi per alcune tipologie di rifiuto (per esempio, gli ingombranti) che negli anni passati raggiungevano livelli di produzione assolutamente anomali rispetto alla popolazione residente. Segno del fatto che l’unico centro comunale di raccolta esistente fino al 2012 finiva per raccogliere anche rifiuti provenienti da non residenti. Dunque, le percentuali degli anni precedenti erano in parte “drogate” dalla consistente presenza di questa tipologia di rifiuto, che non porta benefici alle casse comunali, ma anzi le danneggia per l’elevato costo che è richiesto per il relativo smaltimento.
Con orgoglio, rivendico, poi, di aver messo in funzione la nuova isola ecologica di via Madrid, presso la quale i cittadini melitesi, a partire da marzo 2012, hanno potuto conferire e far pesare i propri rifiuti differenziati. Con uno stanziamento in bilancio di € 70.000 abbiamo così dato la possibilità ai melitesi virtuosi di ottenere ecoincentivi sotto forma di buoni acquisto del valore massimo di € 48
(http://www.servizi.comune.melito.na.it/upload/albopretorio/2k8yo_REGOLAMENTO%20INCENTIVI.pdf ).
Non solo non abbiamo messo le mani nelle tasche dei melitesi, ma abbiamo dato loro la possibilità di vedersi restituito qualcosa.
Il progetto approvato a giugno 2011 e finanziato dalla Provincia per dotare le isole ecologiche comunali di moderni “bancomat dei rifiuti” (http://www.servizi.comune.melito.na.it/bandi/view/132 ) darà la possibilità di migliorare ulteriormente la situazione, con evidente beneficio per i bilanci.
Il piano per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti che la nostra Amministrazione ha approvato nel gennaio 2013 (http://www.servizi.comune.melito.na.it/upload/albopretorio/54qf3_1-dlg_Delibera_08-01-2013_11-55-54.pdf ) prevede, entro un anno dall’avvio del nuovo servizio, il raggiungimento di una percentuale di raccolta differenziata pari al 65%. Anche dal punto di vista dei costi a carico della collettività, inoltre, il piano rappresenta un notevolissimo salto di qualità: esso prevede, infatti, di passare da un costo stimato per il 2012 di oltre 5 milioni di euro (5.291.325, per l’esattezza), ad un impegno pari al massimo a poco più di 3 milioni e mezzo (3.777.958, 10). Per quel riguarda i costi per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, infine, il piano prefigura un sensibile risparmio, visto che si delinea la possibilità di passare dagli attuali 1.900.000 euro a poco più di 980.000.
La procedura che porta alla gara è in corso, come dimostrato anche dagli atti assunti dal Commissario Prefettizio coerentemente con la nostra delibera di approvazione del piano industriale http://www.servizi.comune.melito.na.it/albopretorio/view/6698?storico=si .
Il totale delle economie consentite, alle casse comunali e quindi ai cittadini, dalla corretta attuazione del piano di gestione del ciclo integrato dei rifiuti potrà raggiungere la ragguardevole cifra di 2.431.728,77!
Ecco, sono questi i numeri che interessano a noi: quelli di percentuali fantasma e quelli da giocare al Superenalotto li lasciamo ad altri, sperando che non li si usi di nuovo per far ripiombare Melito nell’emergenza rifiuti e nella derisione dell’intera Nazione.